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Ipsoa area fisco

Holding elvetica: i dividendi dalla controllata italiana sono tassabili unicamente in Svizzera
I dividendi corrisposti dalla controllata italiana alla holding svizzera, priva di stabile organizzazione in Italia, non sono assoggettati a tassazione anche in Italia (conseguentemente sui medesimi non deve essere applicata alcuna ritenuta), così come previsto dall’Accordo CE – Svizzera del 26 ottobre 2004, nel caso in cui la holding elvetica abbia rinunciato all’agevolazione consistente nell’assoggettamento dei redditi unicamente alle imposte federali e senza l’applicazione di imposte cantonali e municipali. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 57 del 15 febbraio 2019.

Dichiarativi 2019: approvate le specifiche tecniche
Via libera dell’Agenzia delle Entrate alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei modelli dichiarativi 2019. Con nove distinti provvedimenti del 15 febbraio 2019, l’Agenzia ha approvato le specifiche per trasmettere i dati contenuti nei modelli 730/2019, 770/2019, Consolidato Nazionale e Mondiale 2019, Redditi 2019 Persone fisiche, Società di persone, Società di capitali ed Enti non commerciali, IRAP 2019.

Adempimento spontaneo dei contribuenti: in arrivo nuove comunicazioni di anomalia
Definiti contenuto e modalità di invio delle comunicazioni delle comunicazioni per favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti in relazione ad anomalie riscontrate da parte dell’Agenzia delle Entrate con riferimento alle seguenti tipologie di redditi: redditi dei fabbricati, derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili a tassazione ordinaria, ovvero per opzione, al regime della cedolare secca sugli affitti (alternativo al regime ordinario); redditi di lavoro dipendente e assimilati; assegni periodici; redditi di partecipazione nonché quelli derivanti da partecipazione in società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria; redditi diversi; redditi di lavoro autonomo. L’Agenzia delle Entrate li ha definiti con il provvedimento prot. n. 37776 del 15 febbraio 2019.

Reoco: i risultati economici sono assoggettati a Ires e Irap
Devono essere ordinariamente assoggettati a imposizione Ires e Irap i risultati economici dell’attività che la Reoco ha svolto. A differenza delle SPV (deputate solamente alla realizzazione di una o più operazioni di natura finanziaria di cartolarizzazione dei crediti), invero, le Reoco hanno ad oggetto lo svolgimento di un’attività commerciale che consiste nell’acquisizione, gestione, valorizzazione di beni immobili e mobili registrati, di altri beni e diritti concessi o costituiti, in qualunque forma, a garanzia dei crediti oggetto di cartolarizzazione Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 56 del 15 febbraio 2019.

Credito d’imposta ricerca e sviluppo: chiarimenti sugli adempimenti formali
Il Ministero dello Sviluppo Economico con circolare n. 38584 del 15 febbraio 2019, ha risposto ad alcune richieste di chiarimenti in merito alla corretta interpretazione delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2019, in tema di adempimenti formali con riferimento alla disciplina del credito d’imposta ricerca e sviluppo. Al fine di eliminare eventuali dubbi, Il Ministero ha precisato che in sede di rilascio della certificazione della documentazione contabile non è richiesta al soggetto incaricato della revisione legale dei conti (ovvero, nel caso di imprese non tenute al controllo legale dei conti, al soggetto qualificato cui viene richiesta la certificazione) alcuna valutazione di carattere tecnico in ordine all’ammissibilità al credito d’imposta delle attività di ricerca e sviluppo svolte dall’impresa.

Campione d’Italia: riduzione forfetaria del cambio pari al 30 per cento per il 2018
L’Agenzia delle Entrate ha definito in misura pari al 30 per cento la riduzione forfetaria del cambio che trova applicazione, in relazione al periodo d’imposta 2018, sui redditi, diversi da quelli di impresa, delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia, nonché sui redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studio all’interno del Comune di Campione d’Italia, che sono stati prodotti in franchi svizzeri nel territorio del predetto Comune. In data 15 febbraio 2018 ha emesso il provvedimento prot. n. 37461.

E-fattura negli appalti pubblici europei: quali vantaggi per le imprese?
Dal 18 aprile 2019 le amministrazioni aggiudicatrici europee, nell’ambito di appalti pubblici, dovranno essere in grado di ricevere ed elaborare fatture elettroniche conformi allo standard europeo. L’adozione di tracciati unitari dovrebbe essere percepita dalle imprese come un’opportunità da sfruttare, soprattutto per le operazioni crossborder. A livello nazionale consentirebbe di gestire gli altri dati gestionali, diversi da quelli fiscali, in maniera uniforme per tutti i clienti e i fornitori. A livello europeo, permetterebbe di utilizzare un unico tracciato comune, in cui le informazioni di fatturazione e quelle utili alla gestione del ciclo attivo e passivo sono rappresentate in maniera identica per tutti i clienti e fornitori, a prescindere da dove gli stessi si trovano ad operare.

Archivio Comuni e Stati Esteri con nuovi codici
Con le risoluzioni dalla n. 11/E alla n. 26/E, pubblicate in data 14 febbraio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato l’Archivio Comuni e Stati Esteri.

Isa, cambio regime in sei passi


Lodo arbitrale, tempi ristretti per il recupero dell'imposta


Fisco, Paperoni sotto la lente


Belgio, tax ruling senza ombre


Niente detrazione con la sovrafatturazione


Sanatoria errori formali con obbligo di correzione


Corsa contro il tempo sulle e-fatture di gennaio


Domande ancora precluse per i contenziosi pendenti


Scadenze fiscali da riscrivere


Nel modello IVA 2019 la correzione dei dati delle liquidazioni periodiche
In vista della scadenza del 30 aprile per la presentazione della dichiarazione annuale IVA, è opportuno eseguire alcuni controlli sulle liquidazioni periodiche: il contribuente, infatti, potrebbe non aver comunicato i dati ovvero aver effettuato una comunicazione incompleta o non esatta. In tali ipotesi, due sono le opzioni a disposizione: il contribuente potrà procedere ad un nuovo invio delle comunicazioni omesse o errate (prima della presentazione della dichiarazione IVA annuale), oppure compilare integralmente il quadro VH del modello IVA indicando correttamente i risultati delle liquidazioni periodiche. In tal caso la compilazione del quadro VH avrà valore di ravvedimento operoso. Resta fermo il versamento della sanzione ridotta.

Processo tributario telematico: anche il difensore del contribuente attesta la conformità
Dal 1° luglio 2019 il processo tributario telematico diventa obbligatorio per tutti. Il decreto fiscale 2019 ha riconosciuto in capo al difensore il potere di certificare la conformità degli atti, ovvero di attestare la conformità delle copie degli atti e dei documenti in loro possesso in originale o in copia conforme ovvero estratti dal fascicolo processuale telematico. Come chiarito dal Dipartimento delle Finanze del MEF, anche i difensori dei contribuenti, non solo quelli della parte pubblica, potranno autenticare i documenti estratti dal fascicolo processuale. Inoltre, le estrazioni di copie e le conseguenti attestazioni saranno esenti dal pagamento di eventuali diritti di copia.

Antiriciclaggio: 23 paesi a rischio nella black list UE
La Commissione europea ha adottato una nuova black list di 23 paesi terzi il cui quadro giuridico di lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo accusa carenze strategiche. L'elenco mira ad aiutare le banche e gli altri soggetti sottoposti alla normativa antiriciclaggio dell’UE a individuare i flussi sospetti di denaro, perché li obbliga ad effettuare controlli rafforzati sulle operazioni finanziarie che coinvolgono clienti e istituti finanziari dei Paesi terzi ad alto rischio che compaiono nella lista. La lista è stata compilata sulla base di un approccio metodologico messo a punto dalla Commissione, basato sulle informazioni trasmesse dal GAFI integrate dalle conoscenze della Commissione stessa e da altre fonti quali Europol.

ADC e ANC: positiva la proroga al 30 aprile di esterometro e spesometro
L’Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e l’Associazione Nazionale Commercialisti accolgono con favore la decisione di procedere con la proroga al 30 aprile delle scadenze relative all’esterometro e allo spesometro. Si rimane ora in attesa del provvedimento ufficiale. Rimangono tuttavia ancora alcuni nodi da sciogliere: molte sono le difficoltà che la categoria sta tuttora affrontando, la prima delle quali è costituita dalla scadenza delle liquidazioni periodiche prevista per il 18 febbraio.

Emissione di nota di variazione IVA: il dies a quo coincide con la data di sottoscrizione del lodo
Nelle ipotesi di risoluzione, recesso del contratto con la pronuncia di lodo, divenuto successivamente definitivo a seguito del passaggio in giudicato, il dies a quo da cui decorrono i termini per procedere con l’emissione della nota di variazione IVA coincide con la data di sottoscrizione del lodo. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 55 del 14 febbraio 2019. La data di sottoscrizione rappresenta la data di valenza giuridica del lodo. Per il dies a quem rileva la data in cui si sono verificati i presupposti per procedere con l’emissione della nota di variazione dell’IVA. Nel caso in cui siano spirati i termini per l’emissione della nota di variazione, non è possibile procedere con la presentazione della dichiarazione integrativa per recuperare l’IVA versata.

Rettifica fatture errate: può essere limitata nel tempo
Uno Stato membro può limitare nel tempo la possibilità di rettificare fatture erronee, ad esempio tramite la rettifica del numero di identificazione per l’IVA inizialmente indicato sulla fattura, ai fini dell’esercizio del diritto al rimborso dell’IVA, purché i principi di equivalenza e di effettività siano rispettati, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare. E’ quanto ha dichiarato la Corte di Giustizia UE nella causa C-562/17 con la sentenza del 14 febbraio 2019.

Importazioni e trasferimento intracomunitario: quando spetta l’esenzione all’importatore
Il beneficio dell’esenzione dall’IVA all’importazione non deve essere negato all’importatore riconosciuto come debitore di tale imposta, in una situazione in cui, da un lato, il destinatario del trasferimento intracomunitario che è seguìto a tale importazione commette un’evasione su un’operazione successiva al trasferimento in parola e che non è collegata al trasferimento medesimo e, dall’altro, nessun elemento consente di ritenere che l’importatore sapesse o avrebbe dovuto sapere che tale operazione successiva rientrava in un’evasione commessa dal destinatario.

Pensioni a ex agenti di commercio: detassazione nel Paese di erogazione
L’Agenzia delle Entrate ha reso alcuni chiarimenti sulla tassazione di redditi da pensione in capo a un pensionato privato italiano che si è trasferito in Portogallo. In relazione ai redditi pensionistici che non derivano dallo svolgimento di un’attività di lavoro dipendente è necessario far riferimento a quanto stabilito dalla Convenzione contro le doppie imposizioni sottoscritta tra Italia e Portogallo, laddove prevede la detassazione delle pensioni corrisposte agli ex agenti e rappresentanti di commercio nel Paese di erogazione (Italia) e la tassazione nel Paese di residenza (Portogallo).

La realizzazione di opere infrastrutturali sconta l’IVA nel luogo di ubicazione dei beni
Rientrano nell’ambito delle prestazioni inerenti a beni immobili le prestazioni di servizi che riguardano la realizzazione, direzione, coordinamento della sicurezza delle opere infrastrutturali. Conseguentemente tali prestazioni devono essere assoggettate a imposta sul valore aggiunto nel luogo in cui i beni sono ubicati. Non ha alcuna rilevanza, in tale situazione, il luogo di stabilimento del soggetto prestatore ovvero del destinatario dei servizi. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 47 del 2019.

Affidamento di incarichi aggiuntivi dal Ministero: ritenuta d’acconto sui compensi
In caso di affidamento, da parte del Ministero, al proprio personale, di incarichi aggiuntivi consistenti in attività di collaudo tecnico amministrativo presso enti vari, i compensi corrisposti dal dicastero costituiscono redditi di lavoro dipendente per i soggetti percipienti e il soggetto erogante (Ministero) deve operare all’atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’IRPEF dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 37 del 2019.

Rottamazione ter: modelli aggiornati al decreto Semplificazioni
Il decreto Semplificazioni 2019 apre le porte della rottamazione ter anche ai contribuenti che non avevano pagato le rate in scadenza il 7 dicembre 2018. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha adeguato i modelli di adesione - modello DA-2018 e modello SA-ST - e ha aggiornato i contenuti informativi e i processi web per consentire agli utenti di presentare, anche per queste cartelle, le domande di rottamazione da PC, smartphone o tablet, senza necessità di andare allo sportello.

Eccedenza ACE riportabile se il test di vitalità non è superato per assenza di costi del personale
In presenza di una fusione per incorporazione può essere disapplicato il limite al riporto dell’eccedenza ACE della società incorporata, qualora quest’ultima non abbia superato il test di vitalità economica relativo ai costi del personale e il mancato superamento sia dipeso dall’assenza di costi per il personale in ragione della tipologia di attività svolta. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 52 del 13 febbraio 2019.

Non è abusiva la scissione parziale per la separazione di un’attività del gruppo
Non costituisce una fattispecie di abuso del diritto l’operazione di scissione parziale, con beneficiaria una società di nuova costituzione, finalizzata alla separazione di un’attività rispetto alle varie attività svolte dal gruppo di cui fa parte la società scissa. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 53 del 13 febbraio 2019. Non è ravvisabile l’esistenza di alcun indebito vantaggio fiscale.

IVA, certezza del diritto: no alla retroattività delle misure in deroga
Una normativa nazionale non può prevedere l’applicazione di una misura di deroga e introdurre il regime di inversione contabile per i servizi non contemplati dalla direttiva IVA, prima che l’atto dell’Unione che autorizza la medesima deroga sia stato notificato allo Stato membro che l’ha chiesta, laddove l’atto dell’Unione tace in merito alla sua entrata in vigore o alla sua data iniziale di applicazione, e anche se lo stesso Stato membro ha espresso l’intenzione di applicare retroattivamente la deroga. E’ quanto ha deciso la Corte di Giustizia UE nella causa C-434/17 con sentenza del 13 febbraio 2019.

e-fattura, nessun obbligo per il medico di base per le prestazioni a favore di enti
In relazione alle prestazioni svolte a favore dei vari enti, non sussiste l’obbligo di emissione della fattura elettronica da parte del medico di base convenzionato con l’ASL. È invece previsto solamente per il periodo d’imposta 2019 il divieto di emissione delle fatture elettroniche in relazione alle prestazioni i cui dati devono essere inviati al sistema Tessera Sanitaria. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 54 del 13 febbraio 2019.

Alle banche estere contestate imposte sui mutui concessi agli italiani


Dossier da accertamento non integrabile in giudizio


Riporto delle perdite anche in mancanza di lavoro subordinato


Dai Pvc va esclusa l’Irap non dovuta


L'esterometro va al 30 aprile


Pensionati all'estero esentasse


Rottamazione-ter, istanza per il rientro


La rottamazione ter con 260 mila domande


Cittadinanza “in saldo” per attrarre investitori e imprese: con quali rischi?
In arrivo la stretta della Commissione europea sui programmi di soggiorno e di cittadinanza per investitori, giudicati ad alto rischio riciclaggio ed evasione. Nella relazione presentata dalla Commissione, vengono individuati i rischi per l'UE insiti in questi programmi, in particolare, per quanto riguarda la sicurezza, il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale. I principali indiziati sono Bulgaria, Cipro e Malta, che attuano programmi che concedono la cittadinanza agli investitori a condizioni meno stringenti dei normali programmi di naturalizzazione. In questi tre Stati non vige l'obbligo per gli investitori di risiedere fisicamente nel Paese, né quello di avere legami effettivi prima dell'ottenimento della cittadinanza.

Spesometro ed esterometro al 30 aprile: il rischio ingorgo è davvero disinnescato?
Slitta al 30 aprile 2019 il termine per l’invio dello spesometro e dell’esterometro. Ad annunciare la proroga della scadenza - attualmente fissata, per entrambi gli adempimenti, al 28 febbraio 2019 - è stato il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci al termine del tavolo tecnico tenutosi il 13 febbraio 2019 per superare le criticità relative alla concomitanza delle scadenze fiscali, come lamentato in questi giorni da molti operatori del settore. Resta, però, per il 30 aprile, il rischio di un nuovo ingorgo di adempimenti.

Sulla mini-IRES sugli utili reinvestiti anche l’incognita del calcolo “algebrico”
Per calcolare la mini-IRES sugli utili reinvestiti, due sono i parametri: da un lato, l’importo degli utili accantonati a riserve diverse da quelle non disponibili, dall’altro la somma degli importi degli investimenti in beni strumentali materiali nuovi da aggiungere alla variazione del costo del personale dipendente assunto. Non è chiaro, tuttavia, se questa “somma” debba essere intesa come somma di tipo algebrico. Pertanto, in presenza di elevati investimenti e contestuali riduzioni del personale ovvero di aumenti del costo del personale e disinvestimenti (se, quindi, uno dei due valori è negativo), l’importo del parametro con segno meno dovrà essere computato come algebricamente negativo, oppure dovrà solo assumere valore zero al fine di non ridurre il valore positivo dell’altro parametro?

Avviso di liquidazione: nulla la motivazione per relationem se il presupposto non è conosciuto dall’erede
L’obbligo di motivazione degli atti tributari può essere adempiuto anche per relationem, a condizione che questi ultimi siano allegati all’atto notificato, ovvero che lo stesso ne riproduca il contenuto essenziale, oppure che gli atti richiamati siano già legalmente ed integralmente conosciuti dal contribuente. Ove non ricorrano tali condizioni, l’accertamento è illegittimo in quanto privo di una congrua motivazione, senza che la stessa possa essere integrata successivamente in giudizio dall’Amministrazione finanziaria. lo ha ribadito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 4176 del 13 febbraio 2019.

Consolidamento di aree prossime a centri abitati: non si applica l’IVA al 10%
Non trova applicazione l’aliquota IVA agevolata del 10%per l’effettuazione di interventi consistenti nel consolidamento/risanamento di aree che sono poste in prossimità di centri abitati ovvero parte di essi, oppure di interventi che interessano opere primarie (ripristino e consolidamento di argini, il rifacimento/messa in sicurezza di strade e ponti stradali). Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 51 del 12 febbraio 2019. Si tratta di lavori che attengono solo indirettamente ai singoli o complessi di edifici e/o alle varie opere di urbanizzazione.

Commercialisti: bene la proroga di esterometro e spesometro, ma restano criticità
Il CNDCEC accoglie con favore la proroga al 30 aprile delle scadenze di esterometro e spesometro, annunciata dal sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci. Lo ha reso noto il Consiglio Nazionale con comunicato stampa del 13 febbraio 2019. Il CNDCEC ha peraltro ribadito la necessità di prorogare la moratoria sulle sanzioni per la tardiva trasmissione delle fatture elettroniche, i termini per la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del quarto trimestre 2018 e l’invio dei dati per la predisposizione delle dichiarazioni precompilate.

Eredità del de cuius devolvibile solo a favore degli eredi in vita alla data della successione
L’eredità del de cuius può essere devoluta unicamente a favore degli istituiti eredi eventualmente ancora in vita, rispetto alla data di apertura della successione, i quali saranno solidalmente obbligati a presentare la dichiarazione di successione. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 42 del 12 febbraio 2019.

Proventi da diritti patrimoniali: inquadramento reddituale se non integrato l’investimento minimo
Con riferimento ai proventi che derivano da diritti patrimoniali rafforzati, può essere necessario procedere con un inquadramento reddituale di tali proventi nell’ipotesi in cui, da parte degli amministratori di società, non venga integrata la percentuale di investimento minimo dell’1% dovuta alla presenza nel Regolamento di un fondo di una clausola, non modificabile né integrabile, che pone dei limiti massimi all’investimento. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con il principio di diritto n. 3 del 12 febbraio 2019.

La Commissione UE adotta la black list antiriciclaggio
La Commissione europea ha adottato la black list dei Paesi terzi che non hanno norme adeguate contro il riciclaggio e i flussi sospetti di denaro e quindi favoriscono indirettamente il finanziamento ai terroristi e alla criminalità organizzata. Nella lista entrano 23 Stati, tra cui Arabia Saudita, Bahamas, Panama e Portorico. Le banche e le altre istituzioni finanziarie UE dovranno effettuare controlli rafforzati sulle operazioni finanziarie che coinvolgono clienti e istituti finanziari dei paesi terzi ad alto rischio che figurano nella lista.

Raccolta occasionale di prodotti selvatici: pronto il codice per versare l’imposta sostitutiva
L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 1853 per il versamento - tramite modello F24 ELIDE - dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali per i redditi derivanti delle attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe ATECO 02.30 e di piante officinali spontanee, svolte in via occasionale da parte delle persone fisiche. L’imposta sostitutiva è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2019.
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