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Ipsoa area fisco

Segnalazioni escluse dalla sanatoria Pvc


Notifica privata, rinvio alle Sezioni unite


Operazioni inesistenti, la lite si chiude con il 40%


Entrate e Figc, scambio dati sui conti dei club


Accesso al forfettario vietato anche per gli amministratori di Srl


Imu, l'ufficio non fissa il valore dell'area


Sentenze discordi, no sanzioni


Ora la sanatoria sulle fonti rinnovabili esce dal Dl crescita


Credito cedibile al fornitore


Flat tax ad assetto variabile, il nodo IVA e il “fantasma” della crescita
L’intendimento del Governo è ridurre gradualmente la pressione fiscale su famiglie e imprese. In questo disegno, alla flat tax sui redditi viene assegnato un ruolo centrale nella creazione di un clima più favorevole alla crescita, ma non viene spiegato il meccanismo che lo consentirebbe, né l’effetto quantitativo ipotizzato. Le esigenze di copertura indurrebbero ad aumentare da subito l’IVA, rinunciando alla clausola di salvaguardia. In alternativa occorrerebbe procedere ad una severa revisione del sistema delle tax expenditures, con effetti equivalenti difficilmente realizzabili. Si pone, quindi, il dilemma: flat tax o IVA? Oppure ancora: flat tax o taglio delle tax expenditures? In questo puzzle dovrebbero guadagnarci i ceti medi, ma non è detto. E sullo sfondo resta sempre il problema delle diseguaglianze e dell’equità fiscale.

Esterometro al debutto entro il 30 aprile
Dopo la proroga delle scadenze del 28 febbraio e del 31 marzo, si avvicina il primo appuntamento per l’esterometro. Con il 30 aprile scade il termine per l’invio dei dati relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate con soggetti non residenti: devono essere trasmessi sia gli esterometri riferiti ai mesi di gennaio e febbraio, sia quello di marzo. A soccorrere contribuenti e operatori impegnati nella gestione del nuovo adempimento sono arrivati i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate e, da ultimo, quelli di Assonime.

Consolati e ambasciate: quale regime fiscale per il reddito dei dipendenti?
Con la risposta all’interrogazione n. 5-01715 del 2019 sono stati forniti chiarimenti sul trattamento fiscale da applicare agli emolumenti percepiti da impiegati e funzionari di ambasciate e consolati di Stati esteri presenti in Italia. L’interrogazione trae origine dall’attività di controllo esercitata dall’Agenzia delle Entrate. A fronte dell’ipotizzata esenzione di tali redditi, prevista in sede convenzionale, l’Agenzia ha adottato un approccio restrittivo, fondato su una differente ricostruzione sistematica, di cui peraltro appare arduo comprendere i criteri con riguardo, in particolare, all’ambito soggettivo dei contribuenti che sono stati oggetto di controllo. Con il rischio di incorrere in un possibile contenzioso, nel caso in cui l’Ufficio riprenda a tassazione emolumenti che potrebbero, invece, ricadere nell’ambito applicativo delle deroghe convenzionali.

Progetto E-DAS: prende il via dal 20 maggio la sperimentazione
Il progetto “e-DAS”, quale servizio per la digitalizzazione del Documento di Accompagnamento Semplificato è stato sviluppato per contrastare l’evasione fiscale, prevenire i fenomeni fraudolenti, rendere più efficace la lotta all’illegalità nel settore dei prodotti energetici e potenziare i controlli dei relativi obblighi fiscali. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Dogane che ha specificato come la nuova applicazione è disponibile in ambiente di addestramento/validazione dal 20 maggio 2019 per un congruo periodo al fine di consentire la sperimentazione dell’impatto derivante dalla sua attuazione sulla platea degli operatori.

Agenzia delle Entrate - FIGC: al via la nuova collaborazione
La FIGC dovrà fornire all’Agenzia delle Entrate, entro due giorni dalla firma del nuovo protocollo d’intesa, l’elenco delle società sportive professionistiche, con denominazione sociale e codice fiscale o partita Iva. Lo ha dichiarato l’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa con cui ha reso noto la nuova collaborazione per la stagione sportiva 2019/2020 tra Entrate e Figc tesa a verificare gli adempimenti tributari dei club, con riferimento ai pagamenti Iva 2018, alle dichiarazioni per il periodo d’imposta chiuso al 31 dicembre 2017 e ai versamenti Ires, Irap, Iva e delle ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente risultanti dalle dichiarazioni dello stesso periodo.

La modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione per riqualificazione energetica
Se il credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica è ceduto direttamente al fornitore che ha effettuato gli interventi sull’unità immobiliare, la fattura emessa dallo stesso deve comprendere anche l’importo relativo alla detrazione ceduta sotto forma di credito d’imposta. Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con il nuovo provvedimento con cui ha specificato che il credito d’imposta cedibile da parte dei soggetti beneficiari della detrazione è determinato sulla base dell’intera spesa sostenuta nel periodo d’imposta, tenendo conto anche della parte di spesa sostenuta mediante cessione del credito al fornitore.

Sanzione tributarie amministrative e pace fiscale: i chiarimenti dell’Agenzia
Le sanzioni tributarie amministrative, rapportate all’ammontare delle spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati indicati nella dichiarazione dei redditi, ai fini della definizione agevolata delle controversie tributarie, non si possono considerare collegate ai tributi. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate che ha specificato come in tal caso queste violazioni non possono neppure beneficiare della definizione agevolata per irregolarità formali, non trattandosi di violazione che arreca esclusivamente pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo.

Società a partecipazione non finanziaria: i criteri per la definizione
Per la definizione delle società a partecipazione finanziaria tra gli elementi dell’attivo rilevanti ai fini della prevalenza non devono essere comprese le attività derivanti da rapporti commerciali con le società partecipate quali crediti derivanti da canoni di locazione immobiliare, royalties per utilizzo brevetti e marchi, crediti per imposte verso le partecipate derivanti dall’adesione al consolidato fiscale. Lo ha reso noto il Governo con la risposta a interrogazione n. 5-01951 del 17 aprile 2019, con cui ha specificato i criteri riguardanti la definizione delle società a partecipazione non finanziaria.

Dichiarazioni integrative “a favore”: valutate in base alla normativa vigente alla presentazione
Le dichiarazioni integrative a favore del contribuente presentate prima del 24 ottobre 2016 devono essere valutate sulla base della normativa vigente alla data di presentazione. Lo ha chiarito il Governo con la risposta all’interrogazione n. 5-01955 con cui ha evidenziato come la nuova normativa secondo cui le dichiarazioni fiscali integrative a favore possono essere presentate entro il termine di decadenza dell’accertamento ha efficacia irretroattiva, in quanto è norma avente natura sostanziale. Così come chiarito dalla Suprema Corte di Cassazione nella sentenza n. 1291 del 18 gennaio 2019.

La definizione agevolata “integrale” del pvc non ricompre le segnalazioni
La definizione agevolata “integrale” dei contenuti del processo verbale non riguarda i fatti o le circostanze che rientrano nelle cosiddette “segnalazioni” al competente ufficio dell’Agenzia dell’Entrate, che saranno oggetto di necessari approfondimenti e di eventuali ulteriori attività istruttorie. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 112 del 19 aprile 2019, con cui ha specificato come, infatti, non risulta definibile ogni altro elemento contenuto nel processo verbale, diverso dalle violazioni constatate in maniera compiuta e puntuale.

Ecotassa anche per veicoli già immatricolati in altro Stato
L’ecotassa, l’imposta sull’acquisto e l’immatricolazione in Italia di autovetture con elevate emissioni di CO2, è dovuta anche da chi immatricola un veicolo di categoria M1 già immatricolato in un altro Stato. Lo ha chiarito il Governo con la risposta all’interrogazione n. 5-01952 del 17 aprile 2019, che ha evidenziato come rilevi anche l’acquisto del veicolo nuovo effettuato all’estero purché acquisto e immatricolazione avvengano nell’arco temporale individuato dalla disposizione di riferimento. L’imposta è parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km.

Patent Box senza marchi per evitare censure
I marchi d’impresa devono essere tenuti fuori dal patent box, dato che questi beni intangibili non sono frutto di ricerca e sviluppo e si potrebbero prestare maggiormente a pratiche elusive di delocalizzazione dei redditi ad essi riferiti dai Paesi dove sono stati generati verso altri Paesi con fiscalità agevolata. Per tale ragione l’Italia si è adeguata alle linee guida OCSE. Lo ha chiarito il Governo con la risposta a interrogazione n. 5-01949. La mancata attuazione dello standard minimo sul regime patent box avrebbe comportato una censura del nostro regime pubblicamente.

e-fatture: da acquisire ex novo la delega conferita prima del 21 dicembre 2018
A seguito delle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali, da maggio 2019 consultazione e il download delle e-fatture all’interno del portale Fatture e Corrispettivi saranno possibili solo se l’utente o l’intermediario specificamente delegato aderiranno a un nuovo servizio di “consultazione”. Le deleghe conferite agli intermediari in un momento antecedente alla data del 21 dicembre 2018 non consentiranno agli intermediari di effettuare - per conto dei propri clienti - l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici. Pertanto, è necessario che gli intermediari, delegati al servizio di consultazione delle fatture elettroniche prima del 21 dicembre 2018, acquisiscano nuovamente la delega al servizio di consultazione.

Successioni e registrazione dei contratti di locazione anche con gli Istituti di patronato
Anche gli Istituti di patronato e di assistenza sociale sono abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni di successione telematica e domanda di volture catastali. È quanto ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 99344 del 18 aprile 2019. Gli stessi soggetti vengono inoltre ammessi allo svolgimento del servizio di registrazione telematica dei contratti di locazione e del versamento delle relative imposte.

Autoriciclaggio per bonifici all’estero


Procedura web e smartphone per l’invio dei corrispettivi


Rapporti commerciali fuori dal calcolo della prevalenza


Il bonus casa resta in vita senza comunicazione all’Enea


Omessi versamenti, decidono i giudici della sede di verifica


Formazione esente dall’Iva se con doppio requisito


Esterometro, per i non residenti l’esclusione è condizionata


Immobili storici, no a benefici se strumentali


Lega-M5s, sì al Def Stop all’Iva ma i conti non si toccano


Rimborsi, solo dal 2015 la sospensione è ampia


Fuori dalle gare chi evade le tasse


No tax area, out arretrati


False fatture, soglie penali ko


Royalty, aliquota al 5%


Il brogliaccio è indizio di nero


Corrispettivi, web o telefonino


e-fattura: quali sono gli errori più frequenti e come evitarli
Quali sono le anomalie più frequenti rilevate dal Sistema di Interscambio in fase di invio delle fatture elettroniche? E come evitarle, in modo da contrarre i tempi di ricezione da parte dei clienti? I tempi di elaborazione dei file da parte del SdI, ad oggi, variano da 1 a 5 giorni lavorativi (possono arrivare a 7 o più giorni di calendario). In caso di scarto, il mittente ha 5 giorni per correggere e reinoltrare la fattura, che dovrà, quindi, subire una nuova elaborazione, con la probabilità di essere nuovamente scartata, e così via. È, pertanto, comprensibile come inviare, fin dall’origine, file formalmente corretti consenta di contrarre ai minimi indispensabili i tempi di ricezione delle fatture da parte dei destinatari.

Scadenze di fine aprile: rischio corto circuito fiscale
Per molti contribuenti e, ancor di più, per i professionisti che si occupano di fisco, la giornata del 30 aprile 2019 rischia di diventare una data da bollino rosso. Infatti, complici anche le proroghe di alcuni adempimenti, il calendario fiscale si presenta impegnativo, annoverando, tra gli altri appuntamenti, l’invio dello spesometro, dell’esterometro e della dichiarazione IVA. Se a ciò si aggiungono anche le scadenze relative ad alcune definizioni agevolate contenute nel pacchetto Pace fiscale, il quadro assume davvero “tinte fosche”.

Da semplificato a forfetario: non servono comunicazioni o opzioni
Il contribuente che, nell’anno 2018, era in regime semplificato perché non presentava i requisiti richiesti per l’applicazione del regime forfetario, può applicarlo dal 2019, essendo venute meno le cause di esclusione. A tal fine, non occorre alcuna comunicazione preventiva o successiva, e non è necessario esercitare una specifica opzione. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 9/E/2019, analizzando i casi di applicazione e di disapplicazione del regime forfetario. In particolare, in ipotesi di disapplicazione per legge, la circolare precisa che - a differenza di quanto previsto per il regime fiscale di vantaggio - non è contemplata la cessazione del regime in corso d’anno.

Ristrutturazione edilizia: la mancata comunicazione all’ENEA non comporta la revoca della detrazione
La mancata trasmissione per via telematica all'ENEA delle informazioni sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito non determina la revoca dalla detrazione. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 46/E del 2019. L’adempimento è richiesto al fine di monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito. La trasmissione delle informazioni, pertanto, non riguarda tutti gli interventi ammessi alla detrazione in commento, ma solo gli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili.

Quota di ammortamento del bene strumentale: si deduce anche negli anni in cui non è utilizzato
La quota di ammortamento di un bene strumentale è deducibile anche in relazione a quelle annualità per le quali il bene non viene utilizzato. A tale conclusione si arriva sia applicando le regole civilistiche di redazione del bilancio, valevoli in linea generale anche in ambito fiscale, sia il principio di inerenza, il quale fa riferimento alla relazione tra costo ed attività d’impresa capace di produrre reddito anche solo potenzialmente. Questi i principi enunciati dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10902, depositata il 18 aprile 2019 a proposito della deducibilità delle quote di ammortamento di un bene sottoposto a sequestro giudiziario e pertanto non utilizzato per alcuni anni.

Credito sisma+ecobonus: cessione ammissibile se c’è un collegamento con l’intervento
La cessione del credito corrispondente alla detrazione sisma+ecobonus è ammissibile allorquando i soggetti presentano un collegamento con l’intervento e, dunque, con il rapporto che ha dato origine alla detrazione valutato sia con riferimento alla cessione originaria che a quella successiva. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 109 del 2019. Il collegamento per la cessione del credito sussiste anche per i soci lavoratori di un’impresa edile sub-appaltatrice dei lavori.

Chiusura liti fiscali pendenti: conta la situazione al 24 ottobre 2018
Il momento rilevante al fine di individuare l’importo dovuto per la definizione agevolata delle controversie tributarie coincide con il 24 ottobre 2018, data di entrata in vigore del D.L. n. 119/2018. Lo ha ribadito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 110 del 2019. Nel caso in cui si sia verificata la doppia soccombenza dell’Agenzia delle Entrate in primo e in secondo grado e la Suprema Corte abbia emesso pronuncia di cassazione con rinvio sul ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate, il contribuente può definire la controversia con il pagamento del 15% del relativo valore.

Corrispettivi giornalieri: memorizzazione e trasmissione anche con procedura web
La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri può essere effettuata anche utilizzando una procedura web messa gratuitamente a disposizione dei contribuenti in area riservata del sito web dell’Agenzia delle Entrate e accessibile anche da dispositivi mobili. Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 18 aprile 2019. L’Agenzia adegua il contenuto del provvedimento del 28 ottobre 2016 alla trasformazione - da opzionale in obbligatoria - dell’adozione del processo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri da parte dei soggetti passivi IVA.

Fattura elettronica appalti pubblici: al via le nuove regole tecniche CIUS
Le fatture elettroniche che non rispettano le restrizioni definite nella Core Invoice Usage Specification CIUS sono oggetto di scarto e, pertanto, si considerano come non emesse. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 99370 del 18 aprile 2019 con cui ha stabilito le regole tecniche per la fatturazione elettronica negli appalti pubblici. L’obbligo di ricezione ed elaborazione delle fatture elettroniche conformi allo standard europeo sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici ha preso avvio dal 18 aprile 2019.

Dichiarazione fraudolenta con soglie di punibilità differenziate
Il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti può essere assoggettato a soglie di punibilità diverse da quelle contemplate in rapporto al delitto di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. Secondo la Corte Costituzionale infatti, non si verificherebbe una disparità di trattamento, in quanto si tratta di fattispecie eterogenee e, dunque, non utilmente comparabili al fine di farne discendere una violazione del principio di eguaglianza. Il confronto tra fattispecie normative, finalizzato a verificare la ragionevolezza delle scelte legislative, presuppone, necessariamente l’omogeneità delle ipotesi in comparazione.

E-fattura, stop alle deleghe via Pec dal 31 maggio

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