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Corte di Giustizia: il prelievo, anche manuale, di contenuti di una banca dati può costituire estrazione vietata

Il prelievo di elementi di una banca di dati tutelata con loro contestuale inserimento in un’altra banca di dati, in seguito alla consultazione della prima banca su schermo e alla valutazione individuale degli elementi in essa contenuti, può costituire «estrazione» ai sensi dell’art. 7 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 11 marzo 1996, 96/9/CE, relativa alla tutela giuridica delle banche di dati, purché – cosa che spetta al giudice del rinvio verificare – tale operazione corrisponda al trasferimento di una parte sostanziale, valutata qualitativamente o quantitativamente, del contenuto della banca di dati tutelata, ovvero a trasferimenti di parti non sostanziali che, per il loro carattere ripetuto e sistematico, abbiano condotto alla ricostituzione di una parte sostanziale di tale contenuto.
Author: Filodiritto
Published Date: Fri, 24 Oct 2008 09:10:19 GMT
diritto europeo |
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Corte di Giustizia UE: nell'e-commerce occorrono informazioni per un contatto rapido con il professionista

Il prestatore di servizi è tenuto a fornire ai destinatari del servizio, sin da prima di qualsiasi stipulazione di contratto con questi ultimi, oltre al suo indirizzo di posta elettronica, altre informazioni che consentano una presa di contatto rapida nonché una comunicazione diretta ed efficace. Tali informazioni non debbono obbligatoriamente corrispondere ad un numero di telefono. Esse possono consistere in una maschera di richiesta di informazioni elettronica, tramite la quale i destinatari del servizio possono rivolgersi in internet al prestatore di servizi e alla quale quest’ultimo risponde per posta elettronica, fatte salve situazioni in cui un destinatario del servizio, che, dopo la presa di contatto per via elettronica con il prestatore di servizi, si trovi privato dell’accesso alla rete elettronica, chieda a quest’ultimo l’accesso ad una via di comunicazione non elettronica".
Author: Filodiritto
Published Date: Fri, 24 Oct 2008 09:04:53 GMT
diritto europeo |
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Processo penale: il difensore ha diritto di accedere alle intercettazioni su cui si fondano le misure cautelari

Corte costituzionale, 10 ottobre 2008, n. 336 - E' incostituzionale l'art. 268 c.p.p., nella parte in cui non prevede che, dopo la notificazione o l'esecuzione dell'ordinanza che dispone una misura cautelare personale, il difensore possa ottenere la trasposizione su nastro magnetico delle registrazioni di conversazioni o comunicazioni intercettate, utilizzate ai fini dell'adozione del provvedimento cautelare, anche se non depositate.
Author: Eius
Published Date: Fri, 24 Oct 2008 08:54:01 GMT
penale, costituzionale |
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I condomini hanno diritto di fare copie della documentazione contabile prima dell’assemblea.

Delibera annullabile se l’amministratore nega i documenti (Cassazione 12650/2008). La delibera assembleare può essere annullata se prima dell’Assemblea l’Amministratore si rifiuta di far vedere i documenti ad uno dei condomini impedendogli di estrarne copia integrale. Lo ha stabilito la Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione annullando con rinvio una sentenza della Corte di Appello di Genova che aveva stabilito che l’impossibilità per i condomini di prendere visione dei documenti non incideva sulla validità della delibera assembleare.
Author: Cittadinolex
Published Date: Mon, 08 Sep 2008 16:11:28 GMT
condominio |
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Sarà istituito il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza

Svolgerà i seguenti compiti: promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, nonché del diritto del minore ad essere accolto ed educato nella propria famiglia e, se necessario, in un altro ambito familiare di appoggio o sostitutivo; collaborazione con la rete dei Garanti Europei – European network of ombudpersons for children (ENOC) e con tutte le organizzazioni e le reti internazionali, con gli organismi e istituti per la promozione e la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza operanti in Italia e negli altri Paesi, con le associazioni e con le organizzazioni non governative (ONG) e con tutti gli altri soggetti privati operanti nell’ambito della tutela e della promozione dei diritti dei minori; formulazione di pareri sui disegni di legge e sugli atti normativi del Governo in materia di infanzia e di adolescenza; promozione, a livello nazionale, di iniziative di sensibilizzazione e diffusione della conoscenza e della cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Author: Altalex
Published Date: Mon, 08 Sep 2008 08:26:53 GMT
diritto minorile |
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Legge 6 agosto 2008, n. 133 di conversione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112

Pubblicata nel Supplemento Ordinario alla G.U.R.I. del 21 agosto scorso, la Legge n. 133/2008, di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.
Author: Norma DBI
Published Date: Mon, 08 Sep 2008 08:22:52 GMT
tributario |
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Regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile

Pubblicato nel Supplemento Ordinario alla G.U.R.I. del 2 agosto scorso, il Decreto del Ministero della Giustizia datato 17/07/2008, che sostituisce il Decreto del 14 ottobre 2004, concernente le nuove regole tecnico-operative per l'uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile.
Author: Norma DBI
Published Date: Mon, 08 Sep 2008 08:16:29 GMT
e-gov |
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Non commette reato chi insulta l'amministratore di condominio che non svolge regolarmente le sue funzioni.

Cassazione penale Sentenza, Sez. V, 29/07/2008, n. 31717. Per la Cassazione, che ciò si possa fare (anche usando frasi aspre) è fuori di dubbio, poichè a ciascun condomino spetta il diritto di controllare i comportamenti dell'amministratore e denunciare eventuali riscontrate irregolarità.
Author: Ipsoa
Published Date: Fri, 01 Aug 2008 07:19:33 GMT
condominio |
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Prescrizioni minime di sicurezza: la corte UE condanna l'Italia (Corte di Giustizia UE, I^ sezione, sentenza 25.7.2008 causa n° C‑504/06)

Non avendo provveduto alla corretta trasposizione nell’ordinamento italiano dell’art. 3, n. 1, della direttiva del Consiglio 24 giugno 1992, 92/57/CEE, riguardante le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili (ottava direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE), la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza della direttiva medesima.
Author: La Previdenza
Published Date: Thu, 31 Jul 2008 16:37:49 GMT
diritto europeo |
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Corte Costituzionale n. 219/2008: la riparazione per ingiusta detenzione non dipende più dall'esito assolutorio del giudizio

Richiamando la natura solidaristica, e non meramente risarcitoria, dell'istituto della riparazione per ingiusta detenzione, la Corte Costituzionale ne estende l'operatività alle ipotesi in cui il soggetto, pur condannato, abbia patito un periodo di custodia cautelare superiore alla pena detentiva inflitta con sentenza irrevocabile. Alla luce di ciò, saranno ora i giudici di merito a dover distinguere, sotto il profilo del quantum debeatur, tale posizione da quella dell'innocente.
Author: Norma DBI
Published Date: Wed, 25 Jun 2008 06:10:21 GMT
costituzionale |
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I documenti che svolgono una funzione probatoria e non sono indispensabili alla comprensione dell'oggetto e della causa della domanda non costituiscono parte integrante della domanda giudiziale e, pertanto, non ne è necessaria la traduzione ai fini della notificazione nella lingua ufficiale dello Stato membro richiesto o in una lingua dello Stato membro mittente compresa dal destinatario.

Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sentenza 8 maggio 2008, C-14/07 - Cooperazione giudiziaria. Notificazione di atti giudiziari e traduzione degli allegati. L'art. 8, n. 1, del regolamento (CE) del Consiglio 29 maggio 2000, n. 1348, relativo alla notificazione e alla comunicazione negli Stati membri degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale, deve essere interpretato nel senso che il destinatario di una domanda giudiziale oggetto di notifica o di comunicazione non è legittimato a rifiutare la ricezione di tale atto, nei limiti in cui esso ponga il destinatario in grado di far valere i propri diritti nell'ambito di un procedimento giurisdizionale nello Stato mittente, qualora il detto atto sia accompagnato da allegati costituiti da documenti giustificativi che non sono redatti nella lingua dello Stato membro richiesto o in una lingua dello Stato membro mittente compresa dal destinatario, ma che hanno esclusivamente una funzione probatoria e non sono indispensabili per comprendere l'oggetto e la causa della domanda. Spetta al giudice nazionale verificare se il contenuto della domanda giudiziale sia sufficiente a consentire al convenuto di far valere i suoi diritti o se il mittente sia tenuto a rimediare all'assenza di traduzione di un allegato indispensabile.
Author: Fondazione dell'Avvocatura Italiana
Published Date: Thu, 19 Jun 2008 05:36:49 GMT
diritto europeo |
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E' nata l'associazione "Sistema conciliazione" fondata dal Consiglio nazionale forense, dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, dalla Adr notariato, dall'Unione italiana delle camere di commercio e dal Conciliatore bancario.

Il suo scopo istituzionale è la promozione della cultura della conciliazione tramite la diffusione della conoscenza degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, la promozione di iniziative volte a favorire l'utilizzo di tali strumenti e di comportamenti idonei a prevenire l'insorgere di controversie nei principali ambiti di intervento: contratti commerciali, contratti bancari, responsabilità per danni, questioni societarie, questioni condominiali.
Author: Fondazione dell'Avvocatura Italiana
Published Date: Thu, 19 Jun 2008 05:32:08 GMT
adr |
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E' diffamazione affiggere in luogo aperto al pubblico comunicati con nome e cognome di chi non paga le quote condominiali

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Quinta Penale, sentenza n.13540/2008 - Integra il delitto di diffamazione il comunicato, redatto all'esito di un'assemblea condominiale, con cui un condomino venga indicato come moroso nel pagamento delle spese qualora esso venga affisso in un luogo accessibile – non già ai soli condomini dell'edificio per i quali può sussistere un interesse giuridicamente apprezzabile alla conoscenza dei fatti – ma ad un numero indeterminato di altri soggetti, come nel caso dell’androne di un palazzo al quale accedono non solo i condomini ma anche chiunque frequenti lo stabile.
Author: Cittadinolex
Published Date: Tue, 17 Jun 2008 14:05:24 GMT
condominio |
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La comunicazione mediante telefax rappresenta strumento idoneo - in carenza di espresse previsioni che dispongano altrimenti - a determinare la piena conoscenza di un atto o di un documento

TAR Lazio, sezione III bis, 27 maggio 2008, n. 5113 - Nel momento in cui il fax viene trasmesso, e ciò risulti debitamente documentato dal c.d. rapporto di trasmissione, si forma la presunzione della sua ricezione in capo al destinatario, il quale può vincerla solo opponendo la mancata funzionalità dell'apparecchio ricevente. Di tale mancata funzionalità deve essere offerta prova rigorosa non potendo evidentemente darsi campo e giustificazione a circostanze impeditive opposte in modo generico e non seriamente documentate.
Author: Eius
Published Date: Tue, 17 Jun 2008 13:47:16 GMT
amministrativo |
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Circolare dell'Agenzia delle Entrate sulle condizioni di assoggettabilità all'IRAP dei lavoratori autonomi

Secondo l’Amministrazione finanziaria, la valutazione dell’esistenza o meno di un’autonoma organizzazione (presupposto che fa scattare il pagamento dell’imposta) può essere ancorata anche sulla base dei requisiti di accesso al nuovo regime dei contribuenti minimi (art. 1, commi 96 - 117, Finanziaria 2008). Per i lavoratori autonomi, il rispetto dei requisiti per aderire al regime dei minimi è sufficiente per escludere dalla soggettività dell’imposta; qualora non siano rispettati i citati requisiti, il lavoratore autonomo è soggetto ad IRAP e, come afferma la stessa Circolare, un’eventuale esclusione dovrà essere valutata caso per caso dagli Uffici.
Author: Taxelex
Published Date: Tue, 17 Jun 2008 13:24:49 GMT
tributario |
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Corte Costituzionale: i creditori non soddisfatti devono essere informati del ricorso per l'esdebitazione

La Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 143 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa), limitatamente alla parte in cui esso, in caso di procedimento di esdebitazione attivato, ad istanza del debitore già dichiarato fallito, nell’anno successivo al decreto di chiusura del fallimento, non prevede la notificazione, a cura del ricorrente e nelle forme previste dagli artt. 137 e seguenti del codice di procedura civile, ai creditori concorrenti non integralmente soddisfatti, del ricorso col quale il debitore chiede di essere ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei medesimi creditori, nonché del decreto col quale il giudice fissa l’udienza in camera di consiglio.
Author: Filodiritto
Published Date: Fri, 06 Jun 2008 15:48:35 GMT
costituzionale |
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Direttiva 2008/52/CE relativa alla mediazione in materia civile e commerciale

Dovrà essere recepita entro il 21 maggio 2011. Vediamo i suoi aspetti principali: 1. L’organo giurisdizionale investito di una causa può, se lo ritiene opportuno e tenuto conto di tutte le circostanze del caso, invitare le parti a ricorrere alla mediazione allo scopo di dirimere la controversia. Può altresì invitare le parti a partecipare ad una sessione informativa sul ricorso alla mediazione se tali sessioni hanno luogo e sono facilmente accessibili. E' impregiudicata la legislazione nazionale che rende il ricorso alla mediazione obbligatorio oppure soggetto a incentivi o sanzioni, sia prima che dopo l’inizio del procedimento giudiziario, purché tale legislazione non impedisca alle parti di esercitare il diritto di accesso al sistema giudiziario. 2. Gli Stati membri assicurano che le parti, o una di esse con l’esplicito consenso delle altre, abbiano la possibilità di chiedere che il contenuto di un accordo scritto risultante da una mediazione sia reso esecutivo. Il contenuto di tale accordo è reso esecutivo salvo se, nel caso in questione, il contenuto dell’accordo è contrario alla legge dello Stato membro in cui viene presentata la richiesta o se la legge di detto Stato membro non ne prevede l’esecutività. 3. Gli Stati membri provvedono affinché alle parti che scelgono la mediazione nel tentativo di dirimere una controversia non sia successivamente impedito di avviare un procedimento giudiziario o di arbitrato in relazione a tale controversia per il fatto che durante il procedimento di mediazione siano scaduti i termini di prescrizione o decadenza. 4. Tranne specifiche e limitate ipotesi, gli Stati membri garantiscono che, a meno che le parti non decidano diversamente, né i mediatori né i soggetti coinvolti nell’amministrazione del procedimento di mediazione siano obbligati a testimoniare nel procedimento giudiziario o di arbitrato in materia civile e commerciale riguardo alle informazioni risultanti da un procedimento di mediazione o connesse allo stesso.
Author: Filodiritto
Published Date: Fri, 06 Jun 2008 15:41:24 GMT
diritto europeo, adr |
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Avvocato Generale UE: il venditore on line non è obbligato ad indicare il numero di telefono

Un prestatore di servizi non è tenuto, ai sensi dell’art. 5, n. 1, lett. c), della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 8 giugno 2000, 2000/31/CE, relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell’informazione, in particolare il commercio elettronico, nel mercato interno, a fornire un numero telefonico per informare i consumatori prima della stipulazione del contratto. Il prestatore non è nemmeno tenuto, in base alla norma menzionata, ad approntare un secondo mezzo per fornire assistenza all’utente, diverso dall’indirizzo di posta elettronica, sempre che quest’ultimo sia adeguato e sufficiente per conseguire un contatto rapido e comunicare direttamente ed efficacemente».
Author: Filodiritto
Published Date: Thu, 29 May 2008 17:53:58 GMT
diritto europeo, e-commerce |
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Regioni: la Corte costituzionale dichiara l'illegittimità della "tassa sul lusso" istituita dalla Regione Sardegna

Corte costituzionale, 15 aprile 2008, n. 102 - Sono incostituzionali le imposte, istituite dalla Regione Sardegna, sulle seconde case ad uso turistico e sulle relative plusvalenze.
Author: Eius
Published Date: Thu, 29 May 2008 17:48:11 GMT
costituzionale |
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Condominio: niente solidarietà fra i condomini per le obbligazioni assunte verso terzi

Corte di cassazione, sezioni unite civili, 8 aprile 2008, n. 9148 - La responsabilità dei singoli condomini per le obbligazioni assunte dal condominio verso terzi non riveste carattere solidale, ma è governata dal principio della parziarietà, con la conseguenza che le predette obbligazioni si ripartiscono fra i condomini in proporzione alle rispettive quote.
Author: Eius
Published Date: Thu, 29 May 2008 17:45:58 GMT
condominio |
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Giustizia costituzionale: illegittima l'espropriazione per decreto-legge del teatro Petruzzelli di Bari

Corte costituzionale, 30 aprile 2008, n. 128 - E' incostituzionale, per evidente difetto dei presupposti di necessità ed urgenza, il decreto-legge che nel 2006 dispose l'espropriazione del teatro Petruzzelli di Bari.
Author: Eius
Published Date: Thu, 29 May 2008 17:40:50 GMT
amministrativo |
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Incostituzionale la norma che individua il luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi come foro per le cause matrimoniali.

Corte costituzionale, 23 maggio 2008, n. 169 - E' incostituzionale la legge che individua come foro dei procedimenti contenziosi, aventi ad oggetto lo scioglimento e/o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi.
Author: Eius
Published Date: Thu, 29 May 2008 17:25:02 GMT
costituzionale, famiglia |
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Individuazione del gestore del sistema di interscambio della fatturazione elettronica nonchè delle relative attribuzioni e competenze

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 maggio 2008 il decreto del Ministero Economia e Finanze 7.3.2008, con il quale si avvia il progetto, previsto dalla legge finanziaria 2008, di eliminare la carta nelle transazioni commerciali con la p.a..
Author: Norma DBI
Published Date: Mon, 12 May 2008 10:58:37 GMT
e-gov |
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Determinazione dell'importo del corrispettivo da porre a carico dei richiedenti per il rilascio della carta d'identità elettronica.

Venti euro sarà il costo che i cittadini dovranno pagare ai Comuni per il rilascio della carta di identità elettronica.
Author: Norma DBI
Published Date: Mon, 12 May 2008 10:54:23 GMT
e-gov |
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Illegittima la prevalenza del rito societario sul rito del lavoro in caso di connessione

Corte costituzionale, 28 marzo 2008, n. 71 - E' incostituzionale - per "eccesso di delega" - l'art. 1, comma 1, del d.lgs. 5/2003, nella parte in cui prevede che, in caso di connessione di una causa soggetta al rito societario con una causa soggetta al rito del lavoro, debba farsi applicazione del rito societario.
Author: Eius
Published Date: Mon, 21 Apr 2008 09:48:08 GMT
costituzionale |
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Rifiuti: la Corte di giustizia delle Comunità Europee condanna l'Italia

Corte di giustizia CE, Seconda Sezione, 10 aprile 2008 - Avendo adottato e mantenuto in vigore il d.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36, così come modificato, che traspone nell'ordinamento nazionale le disposizioni della direttiva del Consiglio 26 aprile 1999, 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza degli artt. 2-14 della direttiva 1999/31: sia perché tale decreto legislativo non prevede l'applicazione degli artt. 2-13 della direttiva 1999/31 alle discariche autorizzate dopo la data di scadenza del termine di trasposizione di tale direttiva e prima di quella dell'entrata in vigore del detto decreto legislativo; sia perché esso non provvede alla trasposizione dell'art. 14, lett. d), i), della detta direttiva.
Author: Eius
Published Date: Mon, 21 Apr 2008 09:43:50 GMT
diritto europeo |
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Criminalità informatica. Varate le norme attuative della Convenzione di Budapest

Legge 18 marzo 2008, n. 48 - Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, fatta a Budapest il 23 novembre 2001, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno.
Author: Eius
Published Date: Sat, 12 Apr 2008 17:56:12 GMT
penale |
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Non vi è litisconsorzio obbligatorio nell'azione intentata dal coerede per il riconoscimento dei crediti del de cuius

Ciascun partecipante all'eredità può far valere l'intero credito ereditario comune senza necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri coeredi
Author: Studiolegalelaw
Published Date: Tue, 19 Feb 2008 11:41:24 GMT
civile |
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Illegittima la compensazione delle spese in caso di accoglimento del ricorso

Con la recente sentenza n. 23993 del 19 novembre 2007 la Suprema Corte di Cassazione ha affermato il principio fondamentale, sancito dalla nostra Carta Costituzionale, del diritto al riconoscimento delle spese legali a favore del cittadino che abbia impugnato una cartella esattoriale.
Author: Altalex
Published Date: Tue, 19 Feb 2008 11:32:31 GMT
tributario |
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Radiotelevisione: la Corte di giustizia boccia l'Italia

Corte di giustizia CE, Quarta Sezione, 31 gennaio 2008 - La normativa italiana, consentendo che un operatore titolare di una concessione (nella specie, l'emittente «Europa 7») si trovi nell'impossibilità di trasmettere in mancanza di frequenze di trasmissione assegnate sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati, viola il diritto comunitario.
Author: Eius
Published Date: Fri, 01 Feb 2008 10:09:20 GMT
diritto europeo |
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Non si applicano sanzioni se la norma tributaria è incerta anche per il giudice

In materia tributaria, non può farsi luogo all'irrogazione di sanzioni, allorché la violazione dipenda da una situazione di oggettiva incertezza normativa, e cioè dal risultato equivoco dell'interpretazione delle norme tributarie accertato dal giudice, anche di legittimità.
Author: Eius
Published Date: Mon, 21 Jan 2008 09:34:19 GMT
tributario |
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Il danno morale va risarcito anche nei casi di responsabilità presunta

Alla risarcibilità del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c. non ostano né la mancanza di un accertamento in concreto della colpa dell'autore del danno, tutte le volte in cui essa venga ritenuta sussistente in base ad una presunzione di legge, quale, tra le altre, quella di cui all'art. 2050 c.c., né l'impossibilità di qualificare il fatto dannoso in termini di reato.
Author: Eius
Published Date: Mon, 21 Jan 2008 09:20:27 GMT
responsabilita' civile |
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Obbligatorio il nome del responsabile del procedimento nelle cartelle di pagamento

La Corte Costituzionale, con l'ordinanza 9 novembre 2007 n.377, ha affermato che "l’obbligo imposto ai concessionari di indicare nelle cartelle di pagamento il responsabile del procedimento, lungi dall’essere un inutile adempimento, ha lo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa, la piena informazione del cittadino (anche ai fini di eventuali azioni nei confronti del responsabile) e la garanzia del diritto di difesa, che sono altrettanti aspetti del buon andamento e dell’imparzialità della pubblica amministrazione predicati dall’art. 97, primo comma, Cost. (si veda, ora, l’art. 1, comma 1, della legge n. 241 del 1990, come modificato dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15, recante «Modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull’azione amministrativa»)".
Author: Filodiritto
Published Date: Mon, 19 Nov 2007 16:44:00 GMT
costituzionale |
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Secondo l'Avvocato Generale UE il condono fiscale IVA viola la disciplina comunitaria.

La Commissione comunitaria ha contestato al Governo italiano la conformità alla disciplina comunitaria degli articoli 8 e 9 della legge finanziaria italiana del 2003 che consentono ai soggetti passivi che non abbiano presentato dichiarazioni complete di sottoporre dichiarazioni integrative e di effettuare un pagamento che possa sollevarli da ulteriori obblighi tributari con riferimento al periodo interessato, in particolare agli esercizi d’imposta compresi tra il 1998 (o, in alcune circostanze, il 1997) e il 2001 incluso. Pur prevedendo le norme in questione una serie di imposte, il ricorso della Commissione riguarda solo l’IVA. L'Avvocato Generale ha chiesto alla Corte di Giustizia di dichiarare che la Repubblica italiana, prevedendo in maniera espressa e generale, agli artt. 8 e 9 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria per il 2003), la rinuncia all’accertamento delle operazioni imponibili effettuate nel corso di una serie di periodi di imposta, ha violato gli obblighi ad essa imposti dagli artt. 2 e 22 della sesta direttiva IVA e dall’art. 10 CE.
Author: Filodiritto
Published Date: Mon, 29 Oct 2007 17:39:01 GMT
diritto europeo |
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Decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164

Attuazione della direttiva 2004/39/CE relativa ai mercati degli strumenti finanziari, che modifica le direttive 85/611/CEE, 93/6/CEE e 2000/12/CE e abroga la direttiva 93/22/CEE (in G.U. 8 ottobre 2007, n. 234; s.o. n. 200/L)
Author: Eius
Published Date: Mon, 29 Oct 2007 17:33:14 GMT
diritto europeo |
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UE: Regolamento n.861/07

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 31 luglio 2007, n.199 il Regolamento che istituisce un procedimento europeo per la risoluzione delle controversie transfrontaliere in materia civile e commerciale di modesta entità (non superiori a 2000 Euro). Sarà applicabile dal 1° gennaio 2009. Il procedimento previsto è rapido e semplificato. Attingendo all'esperienza finlandese, è previsto che l'udienza possa essere tenuta tramite videoconferenza o altri mezzi tecnologici di comunicazione se disponibili. La rappresentanza di un avvocato o di altro professionista del settore legale non è obbligatoria.
Author: Filodiritto
Published Date: Sun, 23 Sep 2007 08:52:01 GMT
diritto europeo |
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Microsoft, Tribunale Ue conferma maxi-multa da 497 milioni di euro (Tribunale europeo 17.9.2007)

Il Tribunale di prima istanza delle Comunità europee ha respinto, in modo quasi integrale, il ricorso di Microsoft contro la maxi-multa da 497 milioni di euro imposta dalla Commissione europea nel 2004 per abuso di posizione dominante. E' quanto prevede la sentenza emessa a Lussemburgo. I giudici di Lussemburgo danno in sostanza ragione a Bruxelles sia sul contenzioso riguardante le informazioni tecniche per i server, sia sull'obbligo di offrire una versione Windows senza Microsoft Media Player incorporato ('unbundled'). Su un solo punto invece i giudici Ue bocciano la Commissione, cioè sulla nomina di un fiduciario dotato di vasti poteri di indagini. Per quanto riguarda la questione dei server (i computer centrali che gestiscono le reti interne), la Commissione ha imposto alla Microsoft di rivelare tutte le informazioni tecniche necessarie affinché produttori di software concorrente possano realizzare prodotti in grado di dialogare con questi 'cervelloni'. "La Corte - si legge nella sentenza - conferma che il necessario grado di interoperabilità richiesto dalla Commissione è ben fondato e che non vi è alcuna incoerenza tra il grado di interoperabilità e il rimedio imposto dalla Commissione". Il tribunale di prima istanza "respinge le affermazioni di Microsoft secondo cui la Commissione in realtà volesse consentire ai sistemi operativi per server di funzionare in ogni aspetto come un sistema Windows, e, dunque, di clonare o riprodurre i propri prodotti". Inoltre, Bruxelles ha ragione a considerare abuso di posizione dominante il rifiuto di Microsoft di fornire tutte le informazioni tecniche richieste, in quanto sono soddisfatte le tre condizioni per parlare di abuso: "Il rifiuto deve riferirsi a un prodotto di servizio indispensabile per esercitare un'attività su un mercato limitrofo; il rifiuto deve essere tale da escludere qualsiasi concorrenza sul mercato; e il rifiuto deve impedire la comparsa di un nuovo prodotto per cui vi è una possibile domanda dei consumatori". Insomma, scrivono i giudici, "la Corte ritiene che la Commissione non ha sbagliato a ritenere che queste condizioni sono soddisfatte". Unico punto dolente per Bruxelles, la questione del fiduciario incaricato dalla Commissione di assisterla nel caso. I giudici lussemburghesi hanno in effetti annullato parte delle decisioni della Commissione in proposito. Secondo il Tribunale di prima istanza, "stabilendo il meccanismo di un fiduciario ('trustee') di monitoraggio, con propri poteri di indagine e con la possibilità di essere chiamato ad agire da terzi, la Commissione è andata ben al di là della situazione in cui essa incarica un proprio esperto per fornire consulenza durante un'indagine". Bruxelles "non alcuna autorità per imporre a Microsoft di concedere a un fiduciario poteri che la Commissione stessa non è autorizzata a conferire a terzi". A caldo Brad Smith, vicepresidente della società di Bill Gates e direttore degli affari sociali, subito dopo la diffusione della sentenza, ha detto che la Microsoft analizzerà con cura la sentenza del Tribunale di prima istanza, ma è chiaro che "rispetterà il diritto europeo". Poi ha ringraziato i giudici "per la grande attenzione e cura con cui hanno analizzato le nostre argomentazioni in un caso davvero difficile". Smith non ha tuttavia voluto sbilanciarsi sulla possibilità di un appello. "E' troppo presto per dirlo, dobbiamo prima analizzare con grande attenzione il testo". La sentenza conferma "l'obiettività e la credibilità" della Commissione europea, ha commentato il presidente dell'esecutivo comunitario, Josè Manuel Durao Barroso. La Commissione ha espresso soddisfazione per la decisione dei giudici di Lussemburgo. Per il commissario alla Concorrenza, Neelie Kroes, ''questa decisione crea un importante precedente in termini di obblighi per le società dominanti di consentire la concorrenza, in particolare nelle industria dell'alta tecnologia". ''Microsoft - aggiunge - deve ora ottemperare pienamente ai suoi obblighi legale e cessare di perseguire una condotta anticoncorrenziale''. Kroes parla però di vittoria "agrodolce, perché se da un lato ci dà ragione, dall'altro la sentenza conferma il grave danno al mercato e soprattutto ai consumatori dal comportamento illegale di Microsoft".
Author: Adnkronos
Published Date: Mon, 17 Sep 2007 17:49:04 GMT
diritto europeo, concorrenza |
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Sì ai servizi telefonici integrati fisso-mobile (Gar. Comunicazioni Delibera n. 415/07/CONS – Gu 209 8.9.2007)

L’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM) dice sì ai servizi integrati fisso-mobile, che fondono, attraverso l’uso di un solo apparecchio, i vantaggi del telefono di casa e del cellulare. Quando si è a casa o nei suoi dintorni, infatti, si telefona con tariffa domestica, mentre quando si è fuori, si pagherà secondo il proprio profilo tariffario “mobile”. Il via libera è contenuto nella delibera n. 415/07/CONS, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 209 del 8-9-2007. Questo provvedimento, che in realtà prende spunto dalle due sole offerte sino ad ora presenti sul nostro mercato, cioè quella di Telecom Italia (chiamata “Unica”) e quella di Vodafone (detta “Casa numero fisso”), contiene le prime regole per questo innovativo tipo di servizio ibrido, tese soprattutto a tutelare gli utenti. Ad esempio prevede che i clienti siano sempre informati sulle tariffe applicate. Poi, gli operatori saranno obbligati a far conoscere agli utenti, in concomitanza di ciascuna chiamata, se si trovano all’interno od all’esterno dell’area in cui è consentito effettuare chiamate ad una tariffa differenziata, diversa da quella in genere praticata per i servizi mobili. Devono essere chiare e trasparenti anche le pubblicità sul servizio e le limitazioni tecniche, come la localizzazione delle chiamate, la perdita della configurazione del blocco selettivo delle chiamate e l’impossibilità di attivazione di servizi indiretti CS (acronimo di Carrier Selection o selezione dell’operatore, attraverso la quale si può scegliere, per ogni chiamata, se telefonare tramite l'operatore di accesso diretto tramite l'operatore di carrier selection) e CPS (acronimo di Carrier Pre-Selection o preselezione dell'operatore, con cui le centrali telefoniche permettono di semplificare la scelta tra operatori telefonici). Inoltre, le chiamate verso i numeri di emergenza effettuate da telefoni che aderiscono all’opzione fisso-mobile debbono poter essere localizzate, nei limiti consentiti dalla fattibilità tecnica. Altre regole riguardano l’utilizzo dei numeri geografici su reti mobili, che deve essere circoscritto in una zona delimitata detta “associata”, costituita dall’area di copertura della cella radio relativa all’indirizzo dell’utente e dalle aree di copertura delle celle ad essa adiacenti, e l’obbligatorietà di portabilità degli stessi, come accade per gli altri servizi tradizionali. Pure in questo caso ci sono norme a tutela degli utenti, come quella che consente il trasferimento di chiamata verso la propria numerazione mobile quando ci si trova al di fuori della zona associata al numero geografico. Infine, la delibera specifica, tra l’altro, che la fornitura di servizi integrati fisso-mobile non costituisce titolo preferenziale o di precedenza per l’ assegnazione di nuove frequenze per i servizi di comunicazione mobile e personale.
Author: AziendaLex
Published Date: Mon, 17 Sep 2007 17:46:27 GMT
concorrenza |
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Aiuti illegittimi ad aziende, Italia condannata (Tribunale europeo 12.9.2007)

Erano proprio incompatibili con il mercato comune gli aiuti dello Stato italiano in materia di occupazione: il 12 settembre il Tribunale europeo di primo grado ha respinto tutti i ricorsi, confermando che le disposizioni urgenti in materia di occupazione (decreto-legge 23 del 14 febbraio 2003, convertita con le legge 81 del 17 aprile 2003) erano illegittime. La Commissione europea a suo tempo sostenne che il provvedimento determinava di fatto un vantaggio economico per gli acquirenti di imprese in difficoltà finanziarie, in amministrazione controllata, con almeno 1000 dipendenti e con un accordo con il ministero del Lavoro per il trasferimento dei lavoratori e anche per altri tipi di imprese. La questione non è proprio finita ed è di attualità soprattutto per le imprese italiane coinvolte, perché dovranno restituire gli aiuti dichiarati illegittimi. In particolare la Brandt Italia SpA, con sede in Verolanuova, si è vista respingere anch'essa il ricorso contro la Commissione proprio per aver chiesto al Governo italiano di recuperare l'aiuto dalla stessa Brandt che avrebbe percepito nella compravendita del ramo di azienda di Ocean Spa per la refrigerazione. Insomma, tutti questi soldi dovranno essere restituiti.
Author: AziendaLex
Published Date: Mon, 17 Sep 2007 17:43:03 GMT
diritto europeo |
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Giustizia: lo straniero ammesso al patrocinio a spese dello Stato ha diritto di nominare un interprete

Corte costituzionale, 6 luglio 2007, n. 254 - E' incostituzionale l'art. 102 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), nella parte in cui non prevede la possibilità, per lo straniero ammesso al patrocinio a spese dello Stato che non conosce la lingua italiana, di nominare un proprio interprete.
Author: Eius
Published Date: Wed, 01 Aug 2007 17:39:23 GMT
costituzionale |
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Legge Pinto: la competenza della Corte d'appello non può valere anche per i procedimenti davanti alle giurisdizioni speciali

Corte costituzionale, 17 luglio 2007, n. 287 - Non è incostituzionale l'art. 3, comma 1, della l. 24 marzo 2001, n. 89 (Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell'articolo 375 del codice di procedura civile), nella parte in cui non prevede che la competenza territoriale funzionale della Corte d'appello valga anche per i procedimenti davanti alla Corte dei conti e alle altre giurisdizioni speciali.
Author: Eius
Published Date: Wed, 01 Aug 2007 17:37:56 GMT
costituzionale |
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Rito societario: l'attore deve poter replicare al convenuto

Corte costituzionale, 24 luglio 2007, n. 321 - E' incostituzionale l'art. 8, comma 2, lett. a), del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell'art. 12 della legge 3 ottobre 2001, n. 366), nella parte in cui non prevede anche l'ipotesi che il convenuto abbia svolto difese dalle quali sorga l'esigenza dell'esercizio del diritto di replica dell'attore.
Author: Eius
Published Date: Wed, 01 Aug 2007 17:36:57 GMT
costituzionale |
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Il diritto comunitario prevale anche sul giudicato

Il diritto comunitario osta all'applicazione di una disposizione del diritto nazionale, come l'art. 2909 del codice civile italiano, volta a sancire il principio dell'autorità di cosa giudicata, nei limiti in cui l'applicazione di tale disposizione impedisce il recupero di un aiuto di Stato erogato in contrasto con il diritto comunitario e la cui incompatibilità con il mercato comune è stata dichiarata con decisione della Commissione delle Comunità europee divenuta definitiva.
Author: Eius
Published Date: Wed, 01 Aug 2007 17:32:21 GMT
diritto europeo |
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Improcedibilità per mancata proposizione del tentativo di conciliazione ex lege 249/97

Tribunale Milano, sez. I civile, con sentenza del 28.02.2007 n° 2564 ha statuito che il giudizio non può essere promosso prima dell’instaurazione della procedura di conciliazione avanti al CORECOM (come previsto dall’art. 1 undicesimo comma della Legge n. 249 del 1997).
Author: Altalex
Published Date: Wed, 25 Apr 2007 06:45:04 GMT
adr |
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Per ridurre l'onorario dell'avvocato il giudice deve dare adeguata motivazione

Il giudice, nel procedere alla liquidazione delle spese processuali sostenute dalla parte vittoriosa, dei diritti di procuratore e degli onorari di avvocato indicati nella relativa nota specifica, deve dare adeguata motivazione dell’eliminazione o della riduzione dì voci che effettua. Lo ha ribadito la Sezione Lavoro della Cassazione, con la sentenza n. 8295 del 3 aprile 2007, specificando che sussiste l’obbligo da parte del giudice di indicare il criterio di liquidazione adottato, in modo da consentire il controllo di legittimità sulle variazioni effettuate, attesa l’inderogabilità dei compensi per le prestazioni di avvocato e procuratore sancita dall’articolo 24 legge 794/42.
Author: Altalex
Published Date: Thu, 12 Apr 2007 18:02:53 GMT
professioni |
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Formazione permanente degli avvocati. Indagine dell'Antitrust.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha comunicato di aver inserito tra gli argomenti oggetto dell'indagine conoscitiva riguardante il settore dei servizi professionali, con particolare riferimento all'adeguamento dei codici deontologici delle professioni ai principi della concorrenza (provvedimento n. 16369 del 18/1/2007), anche l'esame del Regolamento sulla Formazione permanente approvato dal Cnf che prevede l’obbligo per gli avvocati di curare la propria formazione professionale, attraverso la partecipazione a corsi di aggiornamento, master, seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, commissioni di studio, gruppi di lavoro, e agli altri eventi individuati dal Consiglio Nazionale Forense e dai Consigli dell’Ordine.
Author: Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato
Published Date: Thu, 05 Apr 2007 15:00:01 GMT
professioni |
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Legittimi i limiti ai poteri istruttori delle Commissioni Tributarie

Corte costituzionale, 29 marzo 2007, n. 109 - Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. n. 546 del 1992 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nella parte in cui non prevede, tra i poteri istruttori delle Commissioni tributarie, quello di ordinare alle parti, pur nei limiti dei fatti dedotti, di produrre documenti ritenuti necessari ai fini della decisione.
Author: Eius
Published Date: Tue, 03 Apr 2007 17:20:07 GMT
tributario |
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Presupposto per l'applicazione dell'IRAP ai professionisti

Cassazione Sentenza n. 5012 del 5 marzo 2007 (Sezione Tributaria, Presidente G. Paolini, Relatore M. Cicala). In tema di Irap, si ha esercizio di attività autonomamente organizzata, imponibile ai sensi dell'art. 2 D. Lgs. n. 446 del 1997, quando l'attività abituale ed autonoma del contribuente dia luogo ad una organizzazione dotata di un minimo di autonomia che potenzi ed accresca la capacità produttiva del contribuente, senza che sia necessario che la struttura organizzata sia in grado di funzionare in assenza del titolare.(Fattispecie relativa ad uno studio professionale gestito da un unico professionista).
Author: Cassazione
Published Date: Tue, 03 Apr 2007 17:16:54 GMT
tributario |
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Reato applaudire il giudice in udienza

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Settima Penale, ordinanza n.3844/2007 (Presidente: G. Pioletti; Relatore: B. Rossi) Rischia una condanna per oltraggio l’imputato che, al termine dell’udienza, si sfoghi in aula con un applauso diretto al giudice. Lo ha stabilito la Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione dichiarando inammissibile il ricorso di un trentacinquenne napoletano imputato in un processo dinanzi al Tribunale di Napoli che, al momento della sentenza, aveva sfogato tutta la sua tensione applaudendo i magistrati, e per questo era stato condannato per oltraggio a magistrato in udienza dalla Corte di Appello del capoluogo campano. Vana era stata la sua difesa in Cassazione, dinanzi alla quale aveva sostenuto che “l’applauso per il momento e le modalità con cui fu posto in essere ebbe unicamente il valore di scherno direttamente rivolto alle persone dei magistrati”. Per la Suprema Corte la condanna è invece giustificata, in quanto il magistrato è stato “aggredito nell’onore e nel prestigio”.
Author: Cittadinolex
Published Date: 30 Mar 2007 09:54:05 GMT
penale |
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Spese condominiali: decreto ingiuntivo e impugnazione di delibera assembleare

In sede di opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto per la riscossione dei contributi condominiali sulla base dello stato di ripartizione approvato dall'assemblea, il giudice non può sospendere il giudizio in attesa della definizione del diverso giudizio d'impugnazione, ex art. 1137 c.c., della deliberazione posta a base del provvedimento monitorio opposto. E' questo il principio di diritto stabilito dalle Sezioni Unite della Cassazione nella sentenza n. 4421 del 27 febbraio 2007, che risolve il contrasto di giurisprudenza emerso sulla questione.
Author: Altalex
Published Date: 30 Mar 2007 09:07:43 GMT
condominio |
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RESPONSABILITA' DELL'ENTE PER DANNI DA BUCHE SULLA STRADA

Quesito: "se, deducendosi da parte dell’utente della strada, una richiesta di risarcimento dei danni determinati da una situazione di pericolosità esistente nella strada, per la presenza di buche o dì trabocchetti o di qualsiasi altra situazione di rischio per la sicurezza, si debba far capo alla norma speciale che aggrava la responsabilità del soggetto agente cui si imputa il danno (nella specie il Comune, custode del demanio stradale comunale) o se invece sì possa far capo alla norma generale del neminem laedere e privilegiare la presenza della insidia o del trabocchetto, secondo le note della imprevedibilità (nota soggettiva che attiene alla conoscenza del pericolo) o della imprevedibilità (nota oggettiva del rischio come fattore determinante dell’incidente)". ------- Dopo aver rilevato che "si tratta di una questione largamente disputata in dottrina e in giurisprudenza, ma che ha trovato una ragionevole soluzione a partire dalla pronuncia della Corte Costituzionale nella sentenza 156/99" (decisione interpretativa di rigetto) la Cassazione, Sezione terza civile, con sentenza 30 novembre 2006-2 marzo 2007, n. 4962, pres. Duva, rel. Petti, così conclude: "La decisione ultima della Cassazione, che questa Corte condivide (Cassazione 15383/06) pone in evidenza due importanti punti sistematici, di intepretazione e di adattamento della norma alla fattispecie concreta: a) il primo punto, sistematico interpretativo, definisce la natura oggettiva della responsabilità imputata al custode ai sensi dell’articolo 2051, in relazione al danno ingiusto derivato dalla cosa in custodia. Tale interpretazione ...evidenzia un orientamento più favorevole alla vittima, che aggrava l’onere probatorio del soggetto agente (il custode) consentendo, come causa di esonero, la rigorosa prova del caso fortuito. b) il secondo punto, sempre sistematico interpretativo, concerne la precisazione concettuale del custode, come titolare del potere dì custodia, che è potere funzionale ed esigibile; ma tale funzione ed esigibilità deve essere valutata in concreto, e non tradursi in un principio astratto di esenzione di una parte forte (concessionario, ente pubblico territoriale, ecc.). Questo potere di accertamento della qualità e quantità di custodia, appartiene alla cognizione del giudice che deve applicare la norma ed il suo ambito, senza creare posizioni di vantaggio per la parte danneggiante, ma secondo un prudente apprezzamento delle circostanze e tenendo conto che la norma pone un rilevante onere della prova a carico della parte che risponde della responsabilità oggettiva.
Author: Studio legale Law
Published Date: 29 Mar 2007 17:36:47 GMT
responsabilita' civile |
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IL RISARCIMENTO DA LUCRO CESSANTE VA ASSOGGETTATO AD IMPOSTA

Interpretando l'articolo 6, secondo comma, Dpr 917/86, con sentenza 23 novembre 2006 – 2 marzo 2007, n. 4952, pres. Duva, rel. Trifone, la S.C. di Cassazione, Sezione terza civile, ha enunciato il principio secondo cui “le indennità conseguite a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte, sono assoggettati ad imposta, per il cui pagamento l’obbligato al risarcimento non è sostituto d’imposta del soggetto danneggiato, onde il relativo importo, se riconosciuto dovuto, deve essere corrisposto allo stesso soggetto danneggiato”,
Author: Studio legale Law
Published Date: 29 Mar 2007 17:33:37 GMT
responsabilita' civile |
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LA ECCESSIVA DURATA DEL PROCESSO: I CRITERI DI CALCOLO

Censurando il decreto di rigetto della Corte di Appello, la S.C. di Cassazione, Sezione prima civile, con sentenza 24 ottobre 2006-7 marzo 2007, n. 5212 Pres. Proto, Rel. Petitti, ha affermato che, "Ai fini del computo della ragionevole durata del processo, per gli effetti della legge 89/2001: a) la data iniziale non è nè quella della notifica (che determina la pendenza della lite), nè quella della prima udienza; ma quella dell'iscrizione a ruolo, che costituisce "il primo momento in cui l’Ufficio giudiziario ha conoscenza della pendenza della lite". b) escluso che possa imputarsi alla parte tutto il lasso di tempo intercorso tra un grado di giudizio e l’altro, spetta al giudice dell’equa riparazione apprezzare nelle singole situazioni concrete quanta parte del tempo occorso per la instaurazione del giudizio di impugnazione sia riferibile ad esercizio del diritto di difesa, come tale non addebitabile alla parte, e quanta, invece, alla scelta processuale delle parti di non utilizzare la facoltà sollecitatoria .., con la conseguenza che il relativo lasso temporale andrà riferito al comportamento processuale della parte. c) Non basta affermare la natura complessa del procedimento e la necessità di CTU per giustificarne la eccessiva durata, ma occorre chiarire la necessità degli accertamenti, il loro oggetto e la loro incidenza sulla durata del processo, sia in primo grado, che nei successivi gradi di giudizio.
Author: Studio legale Law
Published Date: 29 Mar 2007 17:32:36 GMT
responsabilita' civile |
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IL MANDATO E' INVALIDO SE CHI FIRMA NON E' RICONOSCIBILE

Con decisione 28 febbraio - 6 marzo 2007, n. 1053, Pres. Elefante, Est. Russo, il Consiglio di Stato, Sezione quinta, ha ribadito che "la procura è un negozio esclusivamente processuale, formale e autonomo rispetto al rapporto sottostante di conferimento dell’incarico...ed esige, per la sua validità, la piena riconoscibilità del soggetto conferente"
Author:
Published Date: 29 Mar 2007 17:32:33 GMT
professioni |
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LE FUNZIONI DELL'ASSEMBLEA CONDOMINIALI NON SONO DELEGABILI

Fatto: Dovendo eseguire lavori straordinari, l’assemblea delibera la nomina una commissione di condomini con il compito di scegliere i preventivi, determinare la spesa e operare il riparto. Contestato il decreto ingiuntivo emesso sulla base di tale riparto, la Cassazione, Sezione seconda civile, con sentenza 5 aprile 2006 - 6 marzo 2007, 5130, Pres. Vella, Rel. Trombetta ha chiarito che "se è ben vero che l’assemblea condominiale può deliberare qualunque provvedimento purché non estraneo ai fini del Condominio (v. sentenza 4437/85), e perciò può deliberare di nominare una commissione di condomini con l’incarico di esaminare i preventivi e le relative spese per valutare quali di essi sia meglio rispondente alle esigenze del Condominio, con la conseguenza che una tal delibera, in sé, è del tutto legittima; è altresi vero, però, che la scelta ed il riparto effettuati dalla commissione perché siano vincolanti per tutti i condomini , (anche cioè per i dissenzienti) vanno riportati in assemblea per l’approvazione con le maggioranze prescritte, non essendo delegabili ai singoli condomini, anche riuniti in un gruppo, le funzioni dell’assemblea
Author: Jusconsultants
Published Date: 29 Mar 2007 17:31:54 GMT
condominio |
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NESSUNA NECESSITA' DI DIFESA INNANZI AL PREFETTO

Con Ordinanza 16/03/2007 n. 84, pres. FLICK, rel. SAULLE, la Corte Costituzionale ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 7, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal GdP Roma "nella parte in cui non prevede la nomina di un difensore di ufficio iscritto nelle liste speciali al momento dell'emissione del decreto prefettizio di espulsione"
Author: Corte Cost.
Published Date: 29 Mar 2007 17:26:12 GMT
costituzionale |
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IL DANNO MORALE VA RISARCITO INTEGRALMENTE: ILLEGITTIMA LA SUA VALUTAZIONE "AUTOMATICA"

Accogliendo la censura dell'infortunato che lamentava la ridotta liquidazione del danno morale, determinato in automatico nella misura pari alla metà del danno biologico fisico, la Corte di Cassazione, Sezione terza civile, con sentenza 21 dicembre 2006 – 15 marzo 2007, n. 5987, pres. Duva, rel. Petti, "intendendo ribadire, in funzione di nomofilachia, i principi espressi nelle recenti sentenze (Cassazione 1877/06 e Cassazione 15760/06) da questa stessa sezione, con una migliore puntualizzazìone del principio informatore, secondo cui il danno morale ha una sua propria autonomia, inerendo alla integrità morale della persona umana ed al valore universale della dignità, che comprende l’integrità morale, nella ricostruzione della inviolabilità dei diritti data dalle Corti di Giustizia europee e dalla stessa Costituzione europea nell’articolo II-61 che bene si coordina con gli articolo 2 e 3 della Costituzione italiana. (cfr:Corte UE 30 settembre 2003 causa C-224 Kobler, Corte di Lussemburgo, 19 novembre 1991 Frankovic, e vedi anche l’articolo 41 della CEDU che consente alla Corte del Consiglio di Europa di condannare lo Stato che ha violato un diritto fondamentale, anche attraverso la giurisdizione)", ha affermato che è "arbitraria, illogica, discriminante e giuridicamente illegittima, la automatica valutazione del danno morale, nella misura della metà del danno biologico grave, essendo violato il principio informatore del risarcimento totale del danno realmente subito, iuxta allegata et probata, dalla vittima. Le tabelle possono avere un valore sussidiario, ma la vittima ha il pieno diritto di richiedere una equità circostanziata e ponderata, con un miglior sforzo di attenzione alle condizioni umane della vittima e dei suoi stretti congiunti".
Author: Studio legale Law
Published Date: 29 Mar 2007 17:30:03 GMT
responsabilita' civile |
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MORTE PER FATTO ILLECITO ALTRUI E DANNI RISARCIBILI AI PROSSIMI CONGIUNTI

Secondo la Sentenza 6 febbraio 2007, n. 2546 della Corte di Cassazione, Seconda Sezione Civile, i danni risarcibili in favore dei prossimi congiunti di persona morta in conseguenza di fatto illecito altrui possono essere così sinteticamente individuati: a) DANNO BIOLOGICO E' configurabile un danno biologico risarcibile per gli stretti congiunti ...allorché le sofferenze causate a costoro dalla perdita abbiano determinato una lesione dell'integrità psicofisica degli stessi. Il risarcimento..può essere riconosciuto e liquidato, anche in via equitativa, solo se sia stata fornita la prova che il decesso abbia inciso negativamente sulla salute dei congiunti, determinando una qualsiasi apprezzabile permanente patologia o l'aggravamento di una patologia preesistente (Cass. n. 1442 del 2002). b) DANNO PATRIMONIALE Non essendo configurabile un danno patrimoniale "in re ipsa", il diritto al risarcimento di tale danno, che spetta ai congiunti ..ex art. 2043 ce., richiede l'accertamento che i medesimi siano stati privati di utilità economiche di cui già beneficiavano e di cui, presumibilmente, avrebbero continuato a godere in futuro (Cass. n. 12597/2001, n. 3549/2004 e n. 4980/2006) . c) DANNO ESISTENZIALE Il danno esistenziale, da intendere come ogni pregiudizio (di natura non meramente emotiva ed interiore, ma oggettivamente accertabile) che alteri le abitudini e gli assetti relazionali propri del soggetto, inducendolo a scelte di vita diverse quanto all’espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno (Cass.6572/2006), non costituisce una componente o voce né del danno biologico né del danno morale, ma un autonomo titolo di danno, il cui riconoscimento non può prescindere da una specifica allegazione nel ricorso introduttivo del giudizio sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio medesimo. In mancanza, la richiesta fattane per la prima volta in appello è da ritenere nuova e inammissibile, ex art, 345.
Author: Ricercagiuridica
Published Date: 29 Mar 2007 17:30:57 GMT
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