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RSS Feed for Laboratorio degli Avvocati iscritti all´Ordine di Bari : News
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In vigore i nuovi parametri forensi

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.96 del 26 aprile 2018 (ed è in vigore dal 27 aprile 2018) il Decreto Ministeriale 8 marzo 2018 n.37 riguardante il Regolamento recante modifiche al decreto 10 marzo 2014, n. 55, concernente la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. La nuova normativa prevede una specifica tabella per le fasi di mediazione e di negoziazione assistita, un aumento percentuale del compenso per ogni ulteriore parte assistita con la stessa posizione processuale, delle modifiche per i compensi nei procedimenti arbitrali sia rituali che irrituali (ora applicabili per ogni singolo arbitro), un incentivo qualora l’attività professionale sia stata esercitata con particolari tecniche informatiche idonee ad agevolare la consultazione dell'atto e dei documenti allegati, oltre ad alcune precisazioni e modificazioni in merito alla liquidazione in ambito penale ed amministrativo.

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Published Date: Sat, 28 Apr 2018 11:19:57 +0200
Formazione continua |
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Un caso di eccellenza nell'organizzazione giudiziaria

Sulla rivista on-line questionegiustizia.it il Dott. Giuseppe Airò, Presidente di sezione presso il Tribunale di Monza, illustra l'eccellente esperienza di organizzazione del lavoro di rete fra PP.AA (avviata con Progetto Fse Innova-Giustizia) in funzione della tutela dei diritti dei soggetti deboli, per i quali è stata avviata procedura di amministrazione di sostegno.
L'esperienza narrata nell'articolo, denominata "Progetto Volgi", è particolarmente utile perchè consente di delineare gli steps da seguire per replicarla anche in altre realtà territoriali. Il dato di partenza è proporre il Tribunale come agente del cambiamento e motore dell'innovazione a risorse date. La collaborazione inter-istituzionale (realizzata a Monza attraverso la creazione di un “Tavolo della giustizia” fra diversi enti) ha consentito di ottenere risultati non solo in termini di efficienza del sistema, ma anche in termini di riduzione della spesa pubblica, con ricadute positive in termini di fiducia nell’ufficio giudiziario da parte dei fruitori del servizio innovativo introdotto ed addirittura offrendo nuove opportunità lavorative per il terzo settore.
Naturalmente ciò è avvenuto grazie alla sapiente programmazione del progetto di rete ed all'impegno delle individualità inserite nelle organizzazioni coinvolte. L'articolo infatti evidenzia che la rotazione degli incarichi, i pensionamenti ed i trasferimenti sono fattori che rallentano la "sistemizzazione" delle buone prassi.

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Published Date: Fri, 13 Apr 2018 13:12:54 +0200
Innovazione |
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Gli atti della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario 2018 presso la Corte Suprema di Cassazione

A questo link la relazione sull'amministrazione della Giustizia nell'anno 2018 del Primo Presidente della Corte di Cassazione, Dott. Giovanni Mammone.
A questo link l'intervento del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, Dott. Riccardo Fuzio, e la relazione sull'attività della Procura generale nel 2017.
A questo link l'intervento del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando.
A questo link l'intervento del Vice Presidente del CSM, Avv. Giovanni Legnini.
A questo link l'intervento del Presidente del CNF, Avv. Andrea Mascherin.

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Published Date: Sat, 27 Jan 2018 11:39:00 +0100
Notizie ed avvisi vari |
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Split payment: la filiera delle costruzioni presenta denuncia alla UE

Una denuncia alla Commissione europea per violazione delle norme comunitarie in materia di Iva è stata presentata da tutte le sigle datoriali delle costruzioni (Ance, Legacoop, Cna costruzioni, Confartigianato edilizia, Confapi Aniem e Federcostruzioni) sull’applicazione dello split payment, dopo gli inutili tentativi di modifica della norma presentati in Parlamento, nel corso dell’esame dell’ultima Legge di bilancio.
Il meccanismo dello split payment prevede che le pubbliche amministrazioni, o altri soggetti obbligati, versino direttamente all’Erario l’Iva dovuta per i lavori effettuati, mentre l’impresa continua a pagare l’imposta per l’acquisto di beni e servizi. Ciò si traduce in una perenne situazione di credito Iva per le imprese di costruzione nei confronti dello Stato, contro la quale a poco sono servite le misure per accelerare il rimborso Iva predisposte dal Governo.
Il risultato è che, tra Iva versata e quella soggetta a split payment, le imprese di costruzione si trovano a subire una pesante perdita di liquidità che l’Ance ha stimato in circa 2,4 miliardi di euro l’anno. Il meccanismo, dunque, mette seriamente a rischio l’equilibrio finanziario delle imprese costrette anche a subire i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione, che drenano ulteriori 8 miliardi di liquidità alle imprese.
Tra l’altro, l’obbligo di fatturazione elettronica, in vigore dal 2015 nei rapporti con tutte le pubbliche amministrazioni, è già una misura più che sufficiente per il contrasto dell’evasione dell’Iva. E lo sarà anche di più a partire dal 2019 quando l’obbligatorietà sarà estesa anche tra privati.
Di qui la decisione della filiera delle costruzioni di ricorrere a Bruxelles, in quanto il meccanismo dello split payment viola il principio di neutralità dell’Iva, cardine delle norme Ue in materia fiscale, a causa dell’insostenibile ritardo con cui lo Stato italiano eroga i rimborsi. Inoltre, la misura introduce una deroga alla Direttiva Iva non proporzionata perché troppo svantaggiosa per le imprese e con una portata troppo ampia sia a livello temporale che per numero di soggetti coinvolti.

Fonte: http://www.ance.it//SalaStampa/Comunicati.aspx?id=124&pid=-1&pcid=123&docId=31234

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Published Date: Fri, 26 Jan 2018 11:46:50 +0100
Articoli di stampa |
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Digito ergo sum: la tutela giuridica della persona dagli algoritmi

La rivista on-line questionegiustizia.it ha pubblicato un bell'articolo del Dott. Pasquale Serrao D’Aquino, magistrato addetto all’Ufficio Studi del CSM, sulla tutela giuridica della persona dagli algoritmi. L'articolo affronta a 360° l'identità digitale dell'uomo contemporaneo, evidenziando rischi e potenzialità dell'esistenza in internet, i diritti fondamentali dell'individuo connesso in rete e le tutele giuridiche apprestate (prevalentemente di fonte europea), il narcisismo ed il consumismo che alimentano (per lo più inconsapevolmente) la sorveglianza dell'individuo da parte degli OTT, la necessità che l'ordinamento (a livello globale) garantisca il diritto ad essere dimenticato nel Web e dal Web, l'ipocrisia dei motori di ricerca nel continuare a sostenere la loro natura di meri trasportatori di dati, l'importanza dell'uso dello pseudonimo in rete, il fenomeno sempre più diffuso del cyberbullismo e l'esigenza di disciplinare gli aspetti di diritto successorio dei beni immateriali e dello stesso account dell'individuo deceduto. La parte finale è dedicata alla ricostruzione critica dei possibili scenari aperti dall'Intelligenza Artificiale nel campo della Giustizia predittiva. L'autore provocatoriamente si chiede: "Se la statistica degli errori giudiziari fosse dalla parte della Macchina, cosa sceglieremmo?". La domanda è truce ed invita, non solo i giuristi, ad una approfondita riflessione.

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Published Date: Thu, 21 Dec 2017 23:09:34 +0100
Cultura e scienze sociali |
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UE deferisce l’Italia per «ritardi sistematici pagamenti» della PA alle impreseArticolo sul Sole24Ore del 7.12.2017

La Commissione UE ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia per non aver garantito il pagamento dei fornitori nei termini. Si tratta di “un ritardo sistematico con cui le amministrazioni pubbliche italiane effettuano i pagamenti nelle transazioni commerciali, in violazione delle norme UE in materia di pagamenti (direttiva del 2001) secondo cui le amministrazioni pubbliche sono tenute a pagare le merci e i servizi acquistati entro 30 giorni o, in circostanze eccezionali, entro 60 giorni dal ricevimento della fattura”.
A tre anni dall'apertura della procedura d'infrazione e dopo un ulteriore avvertimento lo scorso febbraio, nonostante “gli sforzi fatti”, secondo Bruxelles la media dei tempi dei pagamenti della PA italiana resta a “100 giorni” e “con picchi che possono essere nettamente superiori”. Da qui la decisione della Commissione UE di deferire l'Italia alla Corte.
La Commissione Juncker attribuisce una “grande importanza” al rispetto di questa normativa, e pertanto “persegue una rigorosa politica di applicazione” anche perché, sottolinea, “la puntualità dei pagamenti è particolarmente importante per le pmi che confidano in un flusso di cassa positivo per assicurare la propria gestione finanziaria, la propria competitività e, in molti casi, la propria sopravvivenza”.
Bruxelles “riconosce” quindi “gli sforzi compiuti dal governo italiano” in questi anni “per migliorare la situazione in seguito all'avvio della procedura di infrazione con lettera di costituzione in mora nel giugno 2014 e il successivo invio del parere motivato nel febbraio 2017”. Ma, evidenzia Bruxelles, ciò non è bastato.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-12-07/ue-deferisce-l-italia-ritardi-sistematici-pagamenti-pa-imprese-113913.shtml

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Published Date: Thu, 07 Dec 2017 15:15:15 +0100
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E' stato eletto il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari

Sarà composto dai seguenti candidati eletti: Giovanni Stefanì, Serena Triggiani, Clemi Tinto, Alessandro Russi. Roberta Valente, Giuseppe Basciani, Pierluigi Vulcano, Gaetano Di Muro, Nicola Gargano, Antonio Benegiamo, Mariella Leone, Nicola Zanni, Giuseppe Dalfino, Guglielmo Starace, Carlo De Liddo, Ebe Guerra, Roberta De Siati, Giulia Giannini, Katia Di Cagno, Maria Antonietta Armenise, Lucilla Pavone, Girolamo Giancaspro, Loredana Papa, Alessandra Di Fronzo e Alfredo Mele.
A questo link l'elenco completo dei risultati dell'elezione.
Il nuovo Consiglio rimarrà in carica sino al 31 dicembre 2018 e si riunirà il prossimo 24 ottobre per eleggere il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario.

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Published Date: Sat, 14 Oct 2017 12:34:17 +0200
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La legge sulla concorrenza introduce importanti novità nell'ordinamento forense

L'annunciata legge "agostana" sulla concorrenza modifica l'art. 4 della legge professionale forense con l'eliminazione al comma 3 del periodo "Gli associati hanno domicilio professionale nella sede dell'associazione" ed elimina totalmente il comma 4 che attualmente prevede: "L'avvocato può essere associato ad una sola associazione". Inoltre modifica incisivamente l'art. 13 eliminando al comma 5 le parole "a richiesta" (con ciò rendendo obbligatorio "comunicare in forma scritta a colui che conferisce l'incarico professionale la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfetarie, e compenso professionale". Infine introduce l'articolo 4-bis, rubricato "Esercizio della professione forense in forma societaria" che recita:

1. L'esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un'apposita sezione speciale dell'albo tenuto dall'ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società; presso tale sezione speciale è resa disponibile la documentazione analitica, per l'anno di riferimento, relativa alla compagine sociale. È vietata la partecipazione societaria tramite società fiduciarie, trust o per interposta persona. La violazione di tale previsione comporta di diritto l'esclusione del socio.
2. Nelle società di cui al comma 1: a) i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all'albo, ovvero avvocati iscritti all'albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni; il venire meno di tale condizione costituisce causa di scioglimento della società e il consiglio dell'ordine presso il quale è iscritta la società procede alla cancellazione della stessa dall'albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi; b) la maggioranza dei membri dell'organo di gestione deve essere composta da soci avvocati; c) i componenti dell'organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale; i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori.
3. Anche nel caso di esercizio della professione forense in forma societaria resta fermo il principio della personalità della prestazione professionale. L'incarico può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente, i quali assicurano per tutta la durata dell'incarico la piena indipendenza e imparzialità, dichiarando possibili conflitti di interesse o incompatibilità, iniziali o sopravvenuti.
4. La responsabilità della società e quella dei soci non esclude la responsabilità del professionista che ha eseguito la specifica prestazione.
5. La sospensione, cancellazione o radiazione del socio dall'albo nel quale è iscritto costituisce causa di esclusione dalla società di cui al comma 1.
6. Le società di cui al comma 1 sono in ogni caso tenute al rispetto del codice deontologico forense e sono soggette alla competenza disciplinare dell'ordine di appartenenza.


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Published Date: Wed, 09 Aug 2017 20:04:05 +0200
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In G.U. il decreto legislativo di attuazione della legge-delega di riforma della magistratura onoraria

E' stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 177 del 31.7.2017 il decreto legislativo 13 luglio 2017 n.116 avente ad oggetto la "Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonche' disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57" (di cui avevamo dato notizia in questo post). Il provvedimento, emanato con ritardo rispetto ai tempi programmati dalla delega, entrerà in vigore il 15 agosto 2017 e prevede una specifica disciplina transitoria per i magistrati onorari già in servizio (agli articoli 29, 30 e 31).

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Published Date: Tue, 01 Aug 2017 11:33:39 +0200
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